Argomento molto delicato per le aziende del settore. Si tratta del decreto D.P.R. 43 – 2012, e risale allo scorso 5 maggio 2012, secondo il quale per operare su impianti e apparecchi contenenti gas fluoruranti ad effetto serra è necessario iscriversi ad un albo specifico e ottenere un attestato di abilitazione.

Per gas fluorurati ad effetto serra si legga anche “R134a”: il decreto riguarda dunque anche tutti gli autoriparatori che vogliano effettuare servizi di ricarica clima e interventi su impianti che funzionino con il vecchio gas refrigerante.

Cosa è necessario fare per mettersi in regola e operare legalmente, senza il rischio di incorrere in sanzioni?

E’ obbligatoria l’iscrizione al registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate istituito dal Ministero dell’Ambiente e tenuto dalle Camere di Commercio: attualmente non è ancora attivo. Dal momento della sua istituzione, ci saranno 60 giorni di tempo per iscriversi.

I costi per l’iscrizione sono di 21 euro per le imprese e di 13 euro per i professionisti del settore. L’iscrizione è condizione necessaria per poter adempiere al secondo step: l’ottenimento dell’attestato di abilitazione. Quest’ultimo viene rilasciato in seguito alla frequentazione di un corso erogato da un organismo di attestazione accreditato. I Italia in queste settimane sono già diversi gli organismi che sono in grado di erogare tali corsi.

Questi sono i passi obbligatori per chiunque voglia eseguire legalmente interventi su apparecchi che contengono gas fluoruranti a effetto serra. La data limite entro la quale mettersi in regola è il 5 maggio 2013.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.fgas.it, dedicato al registro nazionale. Per questo motivo TecnicaFuturo ha deciso di inserire nella colonna di destra della propria homepage un link di collegamento a questo portale.

(Fonte: Notiziario Motoristico)

 

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